La Progettazione Ambientale dello Studio Kami
Gli architetti:
Emanuele Custo, ha conseguito un master di secondo livello in “Progettazione Ambientale e Bioclimatica” presso l’ Università degli studi di Roma “La Sapienza” e collabora dal 2003 con il Ministero dell’ Ambiente e della Tutela Del Territorio per la stesura delle norme di riferimento alla DIRETTIVA 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia.
E. Mantrici collabora con il prof. arch. B. Todaro preside della facoltà di architettura di Valle Giulia “ La Sapienza”. E’ docente del Corso di Tecnologia dei materiali presso l’ Università di Design “ Istituto Quasar ” di Roma dal 2002.
Un esempio di architettura ambientale
Gli architetti dello studio Kami di Roma, entrambi ex studenti della Facoltà di Roma “La Sapienza” hanno deciso da anni di impegnarsi nello studio e sensibilizzazione della progettazione ambientale. Da poco hanno avuto l’occasione di portare a termine un progetto che rispecchiasse i cardini dell’ architettura ambientale in tutti i suoi aspetti.
Quando si può iniziare a parlare di architettura ambientale?
Come sottolineano gli architetti Custo & Mantrici, si parla di architettura ambientale quando un progetto viene valutato sotto più aspetti.
Per la progettazione ambientale, diventa importante, lo studio degli accorgimenti relativi alle corrette esposizioni, all’analisi dei percorsi solari e dei venti prevalenti, nonché ai fattori climatici che intervengono nella concezione del progetto.
Rilevante diventa considerare il progetto anche nello studio della forma, che deve essere sviluppato in stretta relazione organica con il territorio in cui si inserirà l’organismo architettonico.
Da non trascurare è la scelta dei materiali da costruzione, meglio se provenienti da risorse rinnovabili.
Peculiarità dell’architettura ambientale è lo studio dei rendimenti energetici grazie all’attenzione degli involucri e degli aspetti di riscaldamento e rinfrescamento passivo che permettono all’organismo di essere non invadenti dal punto di vista energetico.
Un progetto, inoltre, deve rispecchiare i cardini della progettazione ambientale anche nel suo aspetto estetico e morfologico.
E’ a partire da queste direttrici gli architetti hanno avuto l’occasione di progettare e realizzare un’abitazione sita a Poggio Picenze richiesta da un committente privato dopo essersi trovato senza abitazione a causa del sisma del 6 Aprile che ha distrutto migliaia di abitazioni nella città dell’Aquila e provincia.
Descrizione Tecnica del Progetto
Scelte Progettuali
I progettisti si sono subito orientati verso una costruzione antisismica, che si inserisse in maniera armonica nell’ambiente circostante, con tutte le peculiarità della prefabbricazione e del montaggio a secco. E’ stato realizzato un impianto a gradoni che si sviluppa su tre differenti livelli e segue l’andamento in discesa del terreno. Tale impianto ha permesso di ridurre notevolmente l’impatto ambientale, sparendo gradualmente all’interno del suo contesto.
Sistema Costruttivo
Il sistema costruttivo utilizzato è quello a telaio in legno prefabbricato - Platform Frame - già ampiamente diffuso negli Stati Uniti sin dal 1800. La struttura in legno è stata costruita in pochi giorni con il sistema a telaio, appunto, caratterizzato dall’utilizzo di elementi piani in materiale ligneo. Le pareti perimetrali sono costituite da montanti e traversi di sezione 60x 160 mm e coibentate con pannelli di roccia di 140 mm di spessore e con 20 mm i fibra in legno.
Per migliorare l’isolamento acustico e termico è stato, inoltre, inserito un pannello celenit da 50 mm. Le combinazioni adottate non solo dal punto di vista progettuale, ma dei materiali, assicurano elevate prestazioni termiche, grazie ad un valore di trasmittanza (U), delle pareti esterne, pari a circa 0.21 W/m2 K, pienamente in linea con la nuova normativa sulla certificazione energetica degli edifici, in vigore dal 1 gennaio 2010, che stabilisce, per sono climatica “E”, un valore massimo di 0.34 W/m2 K.
Fondazione e struttura di elevazione
Molta attenzione è stata riposta nella realizzazione di un impianto antisismico, sia per quel che riguarda la parte dei cementi armati, sia per quanto concerne la struttura stessa dell’edificio in legno. Entrambe, fondazione e struttura di elevazione, sono state redatte e calcolate secondo il D.M. del 2008. Oltre che da un punto di vista dell’antisismica. La fondazione è a diversi livelli. La costruzione ha quindi avuto necessità della creazione di un giunto sismico proprio nel punto in cui cambia la quota della fondazione. Per rendere la casa passiva, grande attenzione è stata riposta alla fondazione. Per rendere la villa completamente isolata termicamente e antisismica si è scelto di realizzare una fondazione in c.a. e un’intercapedine d’aria, tra il pavimento e la terra (che crea un cuscinetto termico ventilato riuscendo ad evitare dispersioni verso terra ed umidità di risalita).
Per un completo risparmio energetico, inoltre, sono state predisposti riscaldamenti al pavimento e pacchetti termici “rinforzati” alle pareti e al solaio composti da tre strati di isolante in lana di roccia.
La struttura dell’abitazione è realizzata con pareti portanti in legno con sistema a telaio, fissate al solaio di fondazione in c.a. attraverso l’utilizzo di staffe metalliche
Pareti Portanti, Solaio ed Involucro
Le pareti portanti, composte da montanti e traversi di circa 16 cm di spessore, convergono al loro interno tutto in pacchetto termico necessario a garantire prestazioni elevate e sono fissate al solaio di fondazione in c.a. attraverso l’utilizzo di staffe metalliche. Internamente le pareti sono tamponate con il celenit, che viene utilizzato sia per l’abbattimento acustico e termico, che come passaggio dei cablaggi degli impianti. Il rivestimento esterno delle pareti è realizzato in doghe di larice di abete, debitamente trattate, su cui si posa il pacchetto solaio. Così come per le pareti anche per il solaio si è scelto un pacchetto termico “rinforzato” che prevede ben tre strati di isolante in lana di roccia, per un totale di 16 cm. Per i serramenti esterni sono stati adottati infissi in legno massello con vetri basso emissivi. L’intero progetto è stato scrupolosamente realizzato con l’utilizzo di materiali naturali non derivati da processi petrolchimici, quindi con bassissimi costi energetici di produzione e riciclabili.
L’intero progetto è stato scrupolosamente realizzato con l’utilizzo di materiali naturali e non derivanti da processi petrolchimici, quindi con bassissimi costi energetici di produzione e riciclabi.





